Signore per favore, se esisti.
Per favore, se esisti, mandami qualcuno da consolare.
Mandami qualcuno da consolare ogni volta che ho un dispiacere.
Si sognava un distinto Signor Darcy, ma andava bene anche un testardo Heatcliff proveniente da una brughiera selvaggia. Bastava una buona compagnia, qualcuno a cui voler bene.
Poi si è trovato quel certo non so che. Si è stati insieme, poi ci si è lasciati.
Poi arriva quel giorno. Quando scopri per caso, che ci sei riuscita.
Trovi noioso ripensarci, non ricordi più perchè hai fatto così fatica. E’ andata.
Però proprio non capisco, perchè certe volte ci si sente così soli lo stesso.
Così tremendamente sfiniti. E ti trovi a scrivere ciò che vorresti dire o tutto tranne quello che vorresti, perché quello che io voglio dire è troppo pazzesco e troppo disordinato per essere capito.
Non mi sembra che fin’ora comunicare qualcosa a un computer abbia funzionato.
Ma il monitor continua ancora ad illuminarmi comprensivo.
Signore per favore, se esisti.
Per favore, se esisti, mandami qualcuno da consolare.
Mandami qualcuno da consolare ogni volta che ho un dispiacere.