Sono una dipendente emotiva.
Sono una dipendente emotiva e non c’è molto da fare. Lo sono quasi tutte le persone della terra in momenti diversi delle loro vite. A variare è solo il livello di dipendenza. E io sono stata una dipendente emotiva medio alta.
- mi sono illusa moltissimo ed esageratamente
- qualche volta sono finita per fare ciò che qualcun’altro voleva pur di consolidare un rapporto
- nell’ultima fase della mia vita ho scelto i miei potenziali partner con caratteristiche che non so identificare perfettamente, ma evidentemente mi attirano come una calamita. Quasi tutti molto testardi, lunatici e con la tendenza al masochismo.
- troppe volte aleggiava come un’ombra luciferina, una sensazione opprimente di continua tristezza e infelicità, che però non mi ha mai ostacolato quando avevo voglia di essere allegra
- sono stata sessualmente attratta da relazioni difficili che costituivano una sfida, anche se sono sempre stata consapevole che non si trattasse di un rapporto sano, basato su rispetto reciproco e parità, ma la cosa non m’importava. Ero spesso la redentora di ragazzi incazzosi o con qualche problema, complesso di Edipo, complesso di Peter Pan o altri tipi di dipendenza
- certe volte ho confuso la paura con l’attrazione sessuale e talvolta ho dedicato al sesso molte energie
- non sono stata sempre me stessa. Nel bene o nel male. E spesso nel male.
In compenso sono davvero sollevata di non aver toccato il fondo della dipendenza:
- non ho avuto rivalità femminili, non sono stata né gelosa, né invidiosa di alcuna
- non ho mai avuto tendenza alla morbosità o al parassitismo, ovvero non ho mai voluto un rapporto esclusivo con qualcuno mettendo tutto il resto da parte
- non ho avuto bisogno di stabilire un contatto costante con le persone dalla quali sono dipesa emotivamente, per cui ho evitato continue telefonate, sms, anzi spesso preferivo stare sola
- non ho vissuto il terrore dell’abbandono
- non mi arrabbiavo e non mi rattristavo o mi deprimevo quando il partner si allontanava da me
- ho sempre fatto progetti a breve o a lungo termine senza includere il partner suscitando spesso le ire di quest ultimo poiché senza nemmeno un giorno di preavviso mi rendevo improvvisamente irraggiungibile
- non ho mai avuto bisogno di mantenere un continuo contatto fisico col partner
- amo stare sola con me stessa, non ho una patologica paura della solitudine e tollero di dormire a casa da sola
- non mi spaventa stare sola con me stessa, anzi
- attualmente non soffro di scarsa autostima e di carenze affettive e non mi sento una schifezza
- non ho confuso il sesso con l’amore, sapevo fin troppo bene che il sesso era l’UNICA cosa su cui mi trovavo veramente d’accordo col partner
In poche parole c’è di peggio. Dunque, posso tirare un sospiro di sollievo. Questa era solo una delle storie vere tra le tante. Ho constatato di essere stata vittima di una violenza psicologica, soffrendo in silenzio e sperando che le cose si risolvessero da sole. Nessuno è venuto in mio aiuto perchè nessuno si è accorto della situazione o non mi ha creduto. Un bel giorno ho capito che mi sentivo male davanti ad alcune persone, che mi causavano, seppur involontariamente, malessere, insicurezza, paura, attaccamento o affetto ingiustificato, tenerezza, o sentimenti opposti di rabbia, odio, insofferenza o ripugnanza. Solo allora ho riconosciuto i miei, psicologicamente detti, “aggressori”.
Pazienza. Che ci vuoi fare.
Oggi sono qui e scrivo e sono molto serena. Davvero, era tanto tempo che non mi sentivo così.. posata.
Se una relazione (di qualsiasi tipo) non ti rende felice, allora non ti serve.
Punto.
Già che c’ero ho partecipato ad un concorso sull’Amore. Alla fine con mio grande stupore mi sono accorta che la mia idea dell’Amore è la stessa di sempre, solo più chiara e profonda. L’amore è volontario e irrazionale, paziente, maturo e stabile. Si distingue dall’innamoramento involontario e irrazionale, geloso, possessivo, che idealizza, non vede i difetti ed è incostante.
Ora sono sicura che si è capaci di vivere l’amore in coppia quando si è capaci di vivere da soli e di amare se stessi. Amare davvero non deve MAI voler dire soffrire, malgrado tutte le sciocchezza che si sentono in televisione o nei testi di certe canzoni. Sfatiamo i falsi miti e smettiamo di credere a tutte le stronzate che ci vengono dette. “ La mia vita non ha senso senza di te”. Un rapporto non deve essere basato sulla sofferenza o sulla dipendenza o non è un rapporto sano. Se ti arrapa il masochismo (cosa lecita SE tutti i suoi partecipanti sono d’accordo), ti suggerisco di iscriverti a un club di schiavi e padroni.
Chiedo cortesemente di evitare domande cretine e retoriche, al contrario di come avete sempre fatto, semplicemente per non perdere tempo. Qualcuno ha sempre pensato che le mie fossero terribili cazzate e beh, dica pure quello che gli pare. Scrivere a me è servito ed è servito anche a qualcuno dei miei lettori per quanto ne so.
Sono caduta nel peccato una volta, e poi un’altra e ci cadrò ancora. Con la pratica si raggiunge la perfezione.
Nessuno mi conosce davvero, anche se molti ingenuamente ne sono convinti, e io non conosco tutti quelli che mi leggono e non mi serve dire bugie. Se qlcn non mi accetta per quello che sono, perché ascolto Povia, ho un debole per il Reggae e sono l’unica persona che conosce che sta bene trascorrendo ore da sola nella valle di Marina Romea, vuol dire che non mi accetta comunque, e io non ho bisogno di questa persona.
Meglio così. Con tutto il dovuto rispetto.
Jim
12 luglio 11.08
(http://NewHippyGuardastelle16.spaces.live.com/)
leggere il tuo blod è come leggere il libri della tua vita, ogni volta giri una pagina nuovea, ovviamente legata alla precedente, e così facendo mostri a ni te stessa, è un continuo andare e passeggiare quasi fossimo vicini…
Scrivi cose con criterio di cognizione e causa, in altre parole, le tue parole, servono a te e a noi tutti che leggiamo, grazie….
Le tue convinzioni sono lezioni, i tutoi dubbi e le tue sicurezze sono di riflessione a noi…
Scusa se ripeto la parola noi, ma credo che anche se hai scritto quest’intervento a carattere molto personale hai dato tantissimo a chi lo legge…
Passa una buona estate Marta…. TVB …per quello che scrivi!
Rambo
15 luglio 20.34
(http://silvestroestallone.spaces.live.com/)
MIP MIA..SONO LA DONNA DELLA TUA VITA,TU GIA HAI CAPITO.
NON SONO DEL TUTTO DEL TUTTO DACCORDO SULL’AMORE E LA SOFFERENZA.
MA SO CHI SEI E COME SEI,E LE COSE CHE DICI MI COMMUOVONO,PERCHE SONO COME TE,
E ANCHIO MI PERDO NELLE LANDE DELLA VALLE DI MARINA ROMEA……….